Due mountain bike cariche di bagagli, ferme nell'immensità della steppa mongola sotto un cielo carico di nuvole

Un documentario

Mongolia Tour Knights

Kazakhstan & Mongolia — 2008

«Ogni viaggio cambia una destinazione. Alcuni cambiano una vita.»

Inizia il Viaggio
Uno dei due ciclisti in sella alla mountain bike carica, tra gli arbusti della steppa
Uno dei due ciclisti si ferma a guardare il cielo durante un allenamento in Toscana
Colazione al campo, con la felpa Mongolia Tour Knights, prima della partenza

La genesi del viaggio

Spesso pensiamo agli stanchi sguardi che ci scambieremo di fronte all'immensità della steppa e al silenzio del deserto,
immaginiamo la fatica che leggeremo nelle gambe del compagno di questo lungo viaggio,
chiudendo gli occhi, sentiamo salire il battito del nostro cuore: per quasi tre mesi il mondo conosciuto sarà lontanissimo.
Le uniche certezze saranno le nostre forze.

Due amici, due biciclette, 4200 km attraverso la storia e la bellezza di un paese affascinante. Nel luglio 2008 Gianluca e Lenny partono da Astana, capitale del Kazakistan, per entrare nell'antico impero di Gengis Khan: la provincia di Bayan-Ölgiy segna l'ingresso in Mongolia, poi vette a 4000 metri li conducono fino al deserto del Gobi, dove vivono a contatto con gli ultimi cavalieri nomadi della steppa.

Come gli antichi esploratori, in sella alle loro mountain bike, si addentrano nel cuore di questo mitico deserto fino a raggiungere, a fine settembre, Ulaanbaatar.

I Protagonisti

Due amici, un sogno condiviso

Ritratto di Gianluca Scafuro in bicicletta

Gianluca Scafuro

Classe 1980

Nel 2008 Gianluca è già ciclista da oltre 15 anni, con numerose gare ed eventi alle spalle. Ex maratoneta — Firenze Marathon 2003 — e finisher della 100 km del Passatore attraverso gli Appennini tosco-emiliani.

Da allora altre avventure: La Francigena (2011), le Race Across Mongolia (2013–2016), lo scatto fisso alla Red Hook Crit (2014–2019), la Silk Mountain Race (2021), l'Atlas Mountain Race (2023) e la Race Around Rwanda (2026). Oggi corre con il Cykeln Team.

Ritratto di Lenny Valentino Schiaretti in bicicletta

Lenny Valentino Schiaretti

Classe 1979

Nel 2008 Lenny è ciclista da 10 anni e triathleta, nuotatore da 20 anni con numerose gare nazionali alle spalle. Appassionato di fuoristrada in moto — una KTM 950 Adventure S.

Da allora altre avventure, fino al Cykeln Team di cui oggi fa parte insieme a Gianluca.

Diario di Viaggio

Otto tappe, settanta giorni

  1. 01

    10 luglio 2008

    Partenza — Roma Fiumicino

    41.8003° N, 12.2389° E

    Decollo alle 11:05. Visi emozionati, parenti preoccupati, l'amico Tricky che segue con lo sguardo l'aereo mentre si alza in volo. Da qui comincia un'avventura di quasi tre mesi verso Astana, Kazakistan.

  2. 02

    20 luglio 2008

    Le steppe kazake

    Verso il confine con la Siberia

    Dopo una settimana e 450 km percorsi senza sosta, una pausa forzata: Lenny accusa problemi di stomaco. Famiglie di nomadi kazaki donano loro frutta e verdura — un'ospitalità che smentisce ogni pregiudizio sulla steppa.

  3. 03

    Estate 2008

    Ingresso in Mongolia — Bayan-Ölgiy

    Provincia di Bayan-Ölgiy

    La provincia di Bayan-Ölgiy segna l'ingresso nell'antico impero di Gengis Khan e l'inizio della vera fatica: da qui in avanti si affrontano vette a 4000 metri.

  4. 04

    Estate 2008

    I monti Hangai

    Provincia di Gobi-Altaj

    Vette a 4000 metri nella catena dei monti Hangai, nella provincia di Gobi-Altaj — l'anticamera del grande deserto che li aspetta più a sud.

  5. 05

    20 agosto 2008

    Khovd — giornata di riposo

    Khovd, ai piedi della catena dell'Altaj

    Arrivo a tarda sera dopo 80 km di pista sterrata. Khovd, città multietnica di circa 30.000 abitanti, famosa per i suoi cocomeri, offre un giorno di sosta necessario: Lenny è di nuovo debilitato da febbre e disturbi intestinali. Mancano ancora 1500 km a Ulaanbaatar.

  6. 06

    Fine estate 2008

    Il deserto del Gobi

    Deserto del Gobi

    Vivere questo luogo significa entrare in contatto con gli ultimi cavalieri nomadi della steppa: gente fiera e orgogliosa, incredibilmente ospitale. Come gli antichi esploratori, Gianluca e Lenny si addentrano in sella alle loro MTB nel cuore del mitico deserto — dove il silenzio è interrotto solo dal vento e, a tratti, dai resti di chi il deserto non lo ha attraversato.

  7. 07

    10 settembre 2008

    Verso Karakorum

    Valle del fiume Orkhon

    Nella Mongolia centrale, tra piogge e forature quotidiane, i knights attraversano la parte più verde del paese, passano dal Parco Nazionale di Khorgo-Terkhiin e dal Grande Lago Bianco, diretti alle rovine di Karakorum: capitale dell'impero di Gengis Khan dal 1220, poi abbandonata quando Kublai Khan la trasferì a Pechino. Restano oggi le mura e i 108 stupa bianchi del monastero di Erdene Zuu, costruito con le pietre dell'antica capitale.

  8. 08

    21 settembre 2008

    Arrivo a Ulaanbaatar

    47.9184° N, 106.9177° E

    Dopo 70 giorni di viaggio e oltre 4000 km percorsi in completa autonomia energetica e alimentare, Gianluca e Lenny raggiungono Ulaanbaatar. Un sogno nato davanti a un bicchiere di Negroni, in una fredda serata fiorentina, è diventato realtà.

Il Percorso

4200 km da Astana a Ulaanbaatar

Mappa del percorso reale da Astana a Ulaanbaatar La cartina originale del 2008 di Mongolia Tour Knights, con il tragitto autentico in mountain bike attraverso Kazakistan, Russia e Mongolia. Undici punti sono segnati lungo il percorso, incluso il punto dell'eclissi solare totale del 1° agosto 2008. Le tappe principali sono collegate alle sezioni del diario di viaggio: attivale con invio o clic per saltare alla tappa corrispondente. Astana — partenza Karaganda Semipalatinsk Ust-Kamenogorsk Eclissi solare — 1 agosto 2008 Bayan-Ölgiy Monti Hangai Khovd Deserto del Gobi Karakorum Ulaanbaatar — arrivo

Cartina del 2008, clicca una tappa per saltare al diario corrispondente

Il campo tenda tappezzato dei loghi sponsor — Scotty energia solare, Geomat, Intermatica — con Lenny al telefono satellitare
Primo piano del pannello solare pieghevole montato sulla borsa manubrio, nel deserto del Gobi

Innovazione sul campo

Energia e tecnologia, prima che diventasse normale

Pannelli solari portatili

Nel deserto del Gobi non ci sono prese elettriche. Per ricaricare macchina fotografica, videocamera e computer, Gianluca e Lenny portano con sé sei pannelli solari pieghevoli forniti da E-Net Solar Innovations — montati direttamente sulle borse del manubrio, si ricaricano pedalando sotto il sole. La stessa tecnologia che nei bazar locali si usa per alimentare una radio o una lampadina: imparare a sfruttare il sole, dicono i knights, significa riscoprire l'antica simbiosi tra uomo e natura che il popolo mongolo non ha mai perso.

Satellitare e GPS, un anno prima degli smartphone

Il 2008 è l'anno prima della diffusione degli smartphone con GPS integrato. Grazie a un accordo con Intermatica, i knights usano un telefono satellitare Thuraya per chiamare e lasciare la loro posizione in automatico su una mappa online, tramite il servizio Geomat — permettendo per la prima volta a chi resta a casa di seguire live, giorno dopo giorno, un'avventura come questa. Ma per orientarsi lungo la rotta, dove non esiste cartografia digitale, si affidano alle vecchie carte militari sovietiche, come i veri viaggiatori.

Il Viaggio in Video

Dal canale ufficiale Mongolia Tour

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Frammenti dal Viaggio

Galleria

0 Chilometri percorsi
0 Giorni di viaggio
0 Paesi attraversati
0 Quota massima — monti Hangai

«Ogni viaggio termina.
Ma alcune strade continuano dentro di noi.»

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